… ed ecco il significato di …

Farsetto

abito maschile con o senza maniche, derivato dalla “cotta” militare, corto e attillato. Il suo nome deriva da “farsa” che significa “ripieno”, perché effettivamente imbottito di bambagia; viene indossato sopra la camicia e allacciato con una fitta abbottonatura di preziosi maspilli.
Lo si può definire una specie di “protogiacca” a più strati, quello più interno di lino, quelli esterni di seta pesante, lana o velluto a volte persino di cuoio, dai colori sgargianti.
Può essere monocromatico, arricchito da grandi collane d’oro, o formato da più parti “divisate”, cioè di colori diversi.
Inizialmente accollato, lo troviamo anche con scollatura a “V” o a “barchetta”, esistono modelli con le spalline imbottite o a sbuffo, altri ampi e fermati in vita da una cintura per creare un movimentato panneggio. Infine, anche le maniche del farsetto possono essere staccabili, fissate sulle spalle con dei laccetti.
Per l’epoca è considerato scandaloso perché mette in risalto il corpo maschile, le gambe muscolose e spesso lascia intravedere le brachette e le zarabulle che create con l’intento di coprire le parti intime maschili, finiscono per enfatizzarle.

Farsetto - Sillavengo (NO) - Santa Maria Nuova
Farsetto - Sillavengo (NO) - Santa Maria Nuova

Scheda curata da Giancarla Rosso

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