Alla scoperta di San Domenico di Guzman
Perché una scheda su San Domenico di Guzman
Con la nostra scheda dedicata a San Domenico di Guzman, potrai:
- riconoscere la figura negli affreschi e nei dipinti: grazie alle informazioni dettagliate e alle immagini illustrative, sarà più facile riconoscere chi è raffigurato nelle opere d'arte;
- avere gli elementi di base per conoscere chi è il titolare di una chiesa;
- approfondire la tua conoscenza: con la bibliografia e i link a siti specializzati, potrai approfondire la tua conoscenza di San Domenico di Guzman e scoprire altri aspetti interessanti della sua vita e del suo culto.
San Domenico di Guzman: biografia e tradizione
San Domenico di Guzmán è un sacerdote castigliano del XII-XIII secolo, fondatore dell’Ordine dei Predicatori. Nell’arte si riconosce soprattutto per l’abito domenicano bianco e nero, il libro, il giglio, la stella sulla fronte o sopra il capo e, in alcune raffigurazioni tradizionali, il cane con la torcia.
San Domenico di Guzmán nacque a Caleruega, in Castiglia, intorno al 1170 e morì a Bologna il 6 agosto 1221. Dopo la formazione ricevuta in ambiente ecclesiastico e gli studi a Palencia, entrò tra i canonici regolari di Osma e fu ordinato sacerdote. Il contatto con la situazione religiosa della Francia meridionale lo orientò verso una predicazione fondata su povertà evangelica, studio e dialogo, in particolare nel confronto con il catarismo o eresia albigese. Da questa esperienza nacque l’Ordine dei Predicatori, approvato da papa Onorio III, destinato a unire vita comune, approfondimento teologico e missione apostolica.

San Domenico di Guzman - Saluzzo (CN) - San Giovanni Refettorio
San Domenico di Guzman: attributi e iconografia
Per il riconoscimento della figura, gli attributi principali sono l’abito domenicano bianco con mantello nero, il libro della predicazione e dello studio, il giglio come segno di purezza e la stella sulla fronte o sopra il capo, legata alla tradizione della sua infanzia. Tra gli attributi secondari ma molto noti compare il cane con la torcia, derivato da una leggenda medievale che ha avuto grande fortuna figurativa. Anche il rosario è frequente nelle immagini di età successiva, ma conviene presentarlo come attributo devozionale e tradizionale, non come dato biografico originario in senso stretto.
San Domenico di Guzman: calendario liturgico
La memoria liturgica di san Domenico di Guzmán si celebra l’8 agosto nel calendario romano.
San Domenico di Guzman: patronati e protezioni
È patrono degli astronomi; fonti enciclopediche autorevoli ricordano anche il patronato della Repubblica Dominicana.
San Domenico di Guzman: invocazioni
Per tradizione spirituale e devozionale, san Domenico è invocato soprattutto per la predicazione, per lo studio teologico e religioso, per la ricerca della verità, per la difesa della fede e, nella tradizione domenicana, anche in relazione alla devozione del rosario. Questa formulazione deriva dal suo profilo storico e dal ruolo che l’Ordine dei Predicatori ha avuto nella diffusione del rosario, più che da un patronato specialistico unico e formalizzato.
San Domenico di Guzman: fonti
I Santi in Piemonte tra Arte e Leggenda - Anna Ferrari - Blu Edizioni - 2017 - ISBN: 978-88-7904-216-1
Le rappresentazioni di San Domenico di Guzman: galleria fotografica
Chiese dedicate a San Domenico di Guzman nel sito
- ★★ San Domenico - Casale Monferrato (AL)
- ★★ San Domenico - Alba (CN)
- ★★ San Domenico - Chieri (TO)
- ★ San Domenico o dei Santi Bovo e Pietro Martire - Peveragno (CN)
- ★ San Domenico - Pinerolo (TO)
- ★ San Domenico - Torino (TO)
- ★ Santa Caterina o San Domenico - Trino (VC)
- San Domenico o Santa Maria delle Grazie - Ovada (AL)
- San Domenico - Savigliano (CN)
Riepilogando
San Domenico di Guzmán è un sacerdote spagnolo del XII-XIII secolo, fondatore dell’Ordine dei Predicatori e figura centrale della predicazione medievale. Nato a Caleruega intorno al 1170 e morto a Bologna nel 1221, è riconoscibile nell’iconografia per l’abito domenicano bianco e nero, il libro, il giglio, la stella e il cane con la torcia; la memoria liturgica cade l’8 agosto.