Alla scoperta di Natività di Gesù

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Perché una scheda su Natività di Gesù

Con la nostra scheda dedicata a Natività di Gesù, potrai:

  • riconoscere la figura negli affreschi e nei dipinti: grazie alle informazioni dettagliate e alle immagini illustrative, sarà più facile riconoscere chi è raffigurato nelle opere d'arte;
  • avere gli elementi di base per conoscere chi è il titolare di una chiesa;
  • approfondire la tua conoscenza: con la bibliografia e i link a siti specializzati, potrai approfondire la tua conoscenza di Natività di Gesù e scoprire altri aspetti interessanti della sua vita e del suo culto.

 

Natività di Gesù: biografia e tradizione

La Natività di Gesù è una rappresentazione di Cristo nella tradizione cristiana, con un forte significato teologico e devozionale.

La Natività di Gesù è uno dei temi centrali dell’iconografia cristiana. Rappresenta la nascita di Cristo a Betlemme, episodio narrato nei Vangeli di Matteo e Luca e sviluppato nelle tradizioni apocrife, che hanno influenzato a fondo la rappresentazione medievale. L’immagine si stabilizza tra IV e V secolo nell’arte paleocristiana, evolvendosi poi nelle forme romaniche, gotiche e rinascimentali. Il nucleo iconografico è costituito dalla Vergine, il Bambino e San Giuseppe, con l’aggiunta del bue e dell’asino, della mangiatoia e della grotta o capanna.

La Natività esprime il mistero dell’Incarnazione, cioè l’ingresso del Verbo divino nella storia umana. La grotta richiama l’abisso salvifico e la condizione umile in cui nasce Cristo; la mangiatoia è simbolo dell’Eucaristia, perché il Bambino è posto dove si nutrono gli animali; il bue e l’asino, introdotti dagli apocrifi, sono segno delle due umanità – ebraica e pagana – chiamate a riconoscere il Messia.

La presenza degli angeli esprime la gloria celeste che accompagna la nascita; i pastori rappresentano la gente umile e vigilante, primi destinatari della rivelazione. La stella, simbolo della guida divina, annuncia ai Magi la venuta del Salvatore e introduce il tema dell’universalità della salvezza.

Natività di Gesù - Stroppo (CN) - San Peyre
Natività di Gesù - Stroppo (CN) - San Peyre

Natività di Gesù: attributi e iconografia

L’iconografia della Natività ha due tradizioni principali:

Tradizione orientale (bizantina):

ambientazione in grotta;

Maria distesa su un letto, in posizione di riposo;

Bambino fasciato e deposto in una mangiatoia simile a un sepolcro (prefigurazione della Passione);

angeli e pastori distribuiti in varie “scene” nel medesimo spazio;

alcune varianti includono le levatrici che lavano il Bambino.

Tradizione occidentale (latina):

ambientazione in capanna, stalla o edificio aperto;

Maria inginocchiata o seduta in adorazione;

San Giuseppe lateralmente in atteggiamento meditativo;

presenza costante del bue e dell’asino;

angeli in gloria sopra la scena;

pastori e, talvolta, l’arrivo o la presenza dei Magi in raffigurazioni composite.

Nel Rinascimento la Natività assume una maggiore naturalizzazione: paesaggi, architetture classiche in rovina (simbolo del mondo pagano che finisce), luce proveniente dal Bambino (tema sviluppato da Correggio e Lotto), e un’attenzione crescente al legame affettivo tra Maria e Gesù.

Le rappresentazioni di Natività di Gesù: galleria fotografica

Natività di Gesù - Stroppo (CN) - Chiesa San Peyre
Natività di Gesù - Stroppo (CN) presso San Peyre

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